giovedì 29 novembre 2012

Dolce quel suono...

Dolce quel suono

che senti e ti inonda...
Musica di Vita
Anima gioconda

Vivi e trova la porta
del Tuo Cuore
che possa farti entrare
dove sentirai calore...

Per trovare l'Emozioni
tutte quelle che Tu senti...
lascerai la sola Angoscia
e vivrai di Sentimenti...


di Sandra Piogia
 

mercoledì 28 novembre 2012

Malgrado su me...

Malgrado su me
maledettamente piova

assetata di evasione
mi reinvento ogni mattino la vita

lasciando dissolvere
i coni d'ombra della mia lunga notte


in quel personale ritaglio
d'azzurro cielo
dove perpetuo vive il sole dell'AMORE


permettendo così
il quotidiano dischiudersi
della mia gemma cuore............

domenica 25 novembre 2012

Quest'amore...


 
Quest'amore che mangia la carne della notte...
E che succhia latte dal cielo
Quest'amore tra lenzuola gonfie di sospiri
Dove i capelli della morte si scompigliano.

E morire e risorgere.

Quest'amore che mi fa libera di piangere
Invariabilmente bella
Intontita da una candela
Mentre il sonno cavalca lontano.
 

mercoledì 21 novembre 2012

Pallido viso...






Pallido viso
nell'infinita notte
non c’è più luce 


di Liana Margescu

martedì 20 novembre 2012

Deviazioni di cuore

Frugando nei Tuoi occhi
che mai ho dimenticato...
Trovai l'Amore
restando senza Fiato...

Trovai dorati Sogni
carezze e dolci Baci
Rubai ai miei Giorni
Pensieri più audaci...

Frugando nei Tuoi Occhi
trovai il Mio Cuore...
dipinto, sfumato
di ogni colore...

di Sandra Piogia

Deviazioni di cuore

venerdì 16 novembre 2012

Tra felci furtive












 

Io attesi tra felci soffocate
Se vite in amore ci fossero nel bosco frondoso
Volevo sentire vapore e fantasmi

Ma udii bisbigliare la miseria puttana.

Solo sogni in corruzione
Sverginavano germogli sacri
Convulsamente nell'ombra
Tra ossa bianche in convulsione.

Puzzo di cuori e carbone
Nere buche di sangue
La Morte ballava la pace
Allora io rimasi nella mia zona d'ombra.

mercoledì 14 novembre 2012

Vincerò





















Mi hai dato uno schiaffo
un altro... ed un altro ancora.
Pioveva,

sono caduta in quella pozzanghera
appena formata,
il fango...
(o Dio quanto fango)
mi accecava, fa niente.
Il mio sangue diventava
un tutt'uno con te,
non sentivo neanche il sapore di sale
solo il caldo di quel sangue versato
chissà perché...
provo ad alzarmi, non piango.
Tu vita mia, mi schiaffeggi ancora.
Mi odi così tanto, mi vedi?
Sono arrivata scalza
le scarpe le hai volute tu
e non ti fermi per mettermi alla prova,
ma io, mi alzo ancora ed ancora
devi sapere...
la vita è in ogni mio respiro,
in ogni briciola di sangue caldo
e vincerò
e sai perché?
Ascolta bene
perché ti voglio dire...
Io, sono padrona di me stessa
finché vivrò!

domenica 11 novembre 2012

Tramonto di noia



 

Quando il silenzio genera equivoci tu costringi la bocca muta
Io impugno il tramonto in una lacrima
Intimo apostrofo di dolore

-Pugno serrato-
Sostengo infine le tue domande
Sotto un cielo annoiato.

giovedì 8 novembre 2012

Scorrono gocce...

Haiku 

scorrono gocce 
su imprigionate foglie –
non è rugiada

L.M.
Scorrono gocce
su imprigionate foglie
non è rugiada


di Liana Margescu

domenica 4 novembre 2012

II mio volo


Lasciami volare nel vento
non legare le mie ali.



Lasciami libera
di disegnare un sogno.

Se ho bisogno di volare


E' perché debbo trovarmi


Non fermare il mio volo

perché fermarmi

sarebbe come arrestare la mia
Vita

di Cristina Pinochi
Copyright 2012

venerdì 2 novembre 2012

La leggenda dei crisantemi


Si racconta di una bimba giapponese
che al tempio andò
con solo un fior di campo in mano
non avendo altri fiori trovati
causa l'inverno inoltrato.


Con parole sussurrate piano

pregando con grande fervore
accoratamente chiese
a Dio di salvar la madre malata.


Di cinque fratelli lei maggiore

era molto disperata...
della mamma bisogno avevano
delle sue cure, del suo amore.

A parlar non potè proseguire:

lacrime di dolore
a scender copiose...

Poi a stento riprese

scusandosi per aver solo un fiore
portato, misera offerta per l'altare,
pregò Iddio d'accettarlo
avendolo lei offerto col cuore.

Commosso il Signore, con divina voce

alla bimba rispose
che molto il dono aveva gradito
e che la sua mamma avrebbe vissuto
tanti anni ancora
per quanti petali avesse il fiore.

Rapidamente i petali la bimba contò

vedendo che eran pochi si scoraggiò
ma prima di infilare il fiore
nel vaso, un 'idea in testa le balenò.

Inginocchiata davanti l'altare

con le unghie taglienti e finissime
divise i petali in tante strisce sottilissime.

Alla fine del suo lavoro

l'aspetto aveva il fiore
mutato:
i petali attorcigliandosi fra loro
formavan un ciuffo prosperoso...

eran tanti, non si potevano contare.

La bimba piena di speranza

nel vaso il fiore strano pose
e con fiducia attese...

Il suo amor, la sua pazienza

furon premiati:
la mamma guarì
e visse tanti anni
quanti i petali del fiore...

E da quel dì

nacque il crisantemo, fiore
che dei nostri cari defunti
le tomba adorna
nel segno del ricordo e del'amore
che verso loro abbiamo.