venerdì 28 ottobre 2011

Detesto l'inverno

Essendo dinamica
con un carattere vivace
in continuo fermento
-star ferma mi è di tormento-
non amo l'avara
stagione invernale.

È che il tempo brutto
e l'intenso freddo
mi costringon in casa
a rimanere
ed ancor più a riflettere
ed a pensare.

Così che la mia attività
celebrale
è un continuo rimuginare
perdendosi in pensieri
e ciò mi stressa

senza poi contare
che vedendo
il desolante quadro
degli alberi spogli
e di giardini senza fiori
mi pervada un profondo
senso di tristezza
pensando me stessa
simile alla brulla terra
arata col vomere
dalla dolorosa solitudine.

E la sera
che presto scende
m'invita poi al ricordo
ed in mille nostalgie mi
perdo
riaprendo così
antiche ferite
che pensavo sopite.

In estate è diverso..
il sole, il mare, le lunghe giornate
il rigoglio della natura
le lunghe passeggiate
in bicicletta
distolgono
la mente dal mio triste
pensare,
facendomi sentire viva, serena
pervasa da verde linfa
come la foglia dell'albero.


Spirito di farfalla
il mio,
non può amare l'inverno
che gelando l'anima
mi fa soffrire...
sempre abbisogno
di caldo sole
per sognare e vivere.



Loretta Margherita Citarei

 

martedì 25 ottobre 2011

Apro la sigaretta...

Apro la sigaretta
come fosse una foglia di tabacco
e aspiro avidamente
l'assenza della tua vita.
È così bello sentirti fuori,
desideroso di vedermi
e non mai ascoltato.
Sono crudele, lo so,
ma il gergo dei poeti è questo:
un lungo silenzio acceso
dopo un lunghissimo bacio.


Alda Merini

lunedì 24 ottobre 2011

Non dimenticate


 Vi chiedo solo una cosa: se sopravvivete a
quest'epoca non dimenticate. Non dimenticate
 né i buoni né i cattivi. Raccogliete con pazienza
le testimonianze di quanti sono caduti per loro
 e per voi. Un bel giorno, oggi sarà il passato,
 e si parlerà di una grande epoca e degli eroi
 anonimi che hanno creato la storia.
Vorrei che tutti sapessero che non esistono
 eroi anonimi. Erano persone, con nome, volto,
desideri e speranze, e il dolore dell'ultimo
 fra gli ultimi non era meno grande di quello
del primo il cui nome resterà. Vorrei che tutti
costoro vi fossero sempre vicini come persone 

che avete conosciuto, come membri
della vostra famiglia, come voi stessi...


Julius Fucik

martedì 18 ottobre 2011

Esistere psichicamente


Da questa artificiosa terra-carne
esili acuminati sensi
e sussulti e silenzi,
da questa bava di vicende
- soli che urtarono fili di ciglia
ariste appena sfrangiate pei colli -
da questo lungo attimo
inghiottito da nevi, inghiottito dal vento,
da tutto questo che non fu primavera non luglio non autunno ma solo egro spiraglio
ma solo psiche,
da tutto questo che non è nulla
ed è tutto ciò ch'io sono:
tale la verità geme a se stessa,
si vuole pomo che gonfia ed infradicia. Chiarore acido che tessi
i bruciori d'inferno
degli atomi e il conato
torbido d'alghe e vermi,
chiarore-uovo
che nel morente muco fai parole
e amori. 

giovedì 13 ottobre 2011

Settembre

Meno definite

Si fanno più sfuggenti le ombre


negli ultimi


giorni di settembre


sulle mura di case


che sembrano cercare


Sole.


Non pensare all'inizio


di una nuova stagione, ascolta


solo il passare lento delle ore


e inesorabile degli anni.



Era la transizione


tra gli incubi e il sogno. 



Neve (luce e Vita) 

lunedì 3 ottobre 2011

NIENTE E SCONTATO NELLA VITA


L'anniversario
"Oggi e...il nostro diciottesimo anniversario ... ma, tu
non ci sei..."


Sono sola ormai da cosi tanto tempo che mi e quasi impossibile pensare di tornare a vivere con un'altra persona.
Ho paura... paura di affezionarmi, di innamorarmi, ammettendo che io sia capace di un sentimento tanto forte.
Mi sono creato una vita solitaria. Mattone dopo mattone ho eretto un muro intorno a me, e ho fatto per proteggermi, per isolarmi dalla vita.



Un tempo, avevo tanto, tutto quello che una donna può desiderare dalla vita. E ho perso.
Negli ultimi tre anni ho vissuto, costantemente con la sofferenza, l'angoscia e con un dolore, che era è tuttora insopportabile, ho sopportato, ho tirato avanti. Ho lottato e sono riemersa da un oscurità e da una disperazione tremenda quando ormai non mi restavano piu la forza di esistere.Bene o male sono riuscita a sopravvivere.
Ho imparato a vivere sola, mi sono abituata, e non sono sicuro di poter dividere me stessa con qualcun altro, come in passato. 




Poeslandia


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